Ecco come sarà davvero il centesimo Giro d’Italia

Dell’inizio sardo già si sapeva: tre tappe, un po’ veloci, un po’ in salita, molto probabilmente molto ventose. Il resto però è ancora incognita. Che strada seguirà il centesimo Giro d’Italia?

Prima della presentazione ufficiale ci sono stati già dei leak. Ma solo Poldo, il nostro inviato più influente è riuscito a parlare con Urbano Cairo e tutto lo staff della Corsa Rosa. E ha scoperto alcune cose che nessuno è riuscito ancora a sapere della nuova corsa a tappe.

Prima novità. Saranno bandite le biciclette moderne. Si correrà su cicli storici, come una grande Eroica. Ovviamente questi non saranno dotati dei più moderni accessori, ad eccezione del motorino magnetico nelle ruote se si riuscirà a inserirlo nelle ruote. In molti ci stanno già provando ma l’ingegneristica di allora era poco incline a diavolerie come queste. Inoltre queste non si potranno acquistare prima del via. Gli organizzatori l’hanno fatto apposta. Dato che il pil dell’Italia è basato in buona parte sul nero e sulle mafierie allora per giustificare il 2,3 per cento di flessibilità inserito nella Legge di Stabilità ecco che si è obbligato i corridori a rubare la propria bicicletta. Alcuni hanno già detto che se troveranno solo una Graziella non correranno il Giro d’Italia.

Novità regolamentari a parte, veniamo alle tappe. Poldo ne ha parlato direttamente con il patron.

Tappa 4. Visto come è andato il Tour de France dell’anno scorso “si è pensato di anticipare la poca voglia di attaccare della gente sparigliando le carte”. E per farlo quei vecchi diavoli dell’organizzazione hanno organizzato una cronosquadre da Cagliari a Cefalù in pattìno, o moscone o come diavolo lo volete chiamare. Chi vince potrà andare a cena con Giorgia Palmas, tutti gli altri con Brumotti.

Tappa 5. Si arriverà a Messina. E per onorare al meglio Nibali i corridori saranno inseguiti da uno squalo vero. In molti preannunciano che sarà la tappa più veloce della storia del ciclismo.

Tappa 6. Dato che uno dei disegnatori del Giro è Antonello Venditti verrà saltata la Calabria.

Si approderà direttamente a Santa Maria di Leuca e si finirà a Bari. Vincerà chi saprà insegnare una parola di italiano ad Antonio Cassano.

Tappa 7. Dato che il Molise non esiste si partirà da Bari e si giungerà in Basilicata. Anche per fare un favore a Rocco Papaleo che così potrà lì fare uno spettacolo.

Tappa 8. Si arriverà in cima alla Maiella. Vincerà chi riuscirà a spiegare perché proprio sulla Maiella, c’è un arrivo in salita che ha un nome tedescheggiante, nonostante per i tedeschi l’Italia finisca a Rimini.

Tappa 9. Arrivo ad Assisi. Sarà la tappa dedicata a Beppe Conti. Le radioline di tutti i corridori saranno sintonizzate su di un canale che passa a rotazione solo anticipaz della scorsa edizione dell’Indiscreto sul percorso del centesimo Giro d’Italia. Chi sopravviverà potrà salvare la sua anima per le bestemmie tirate direttamente nella basilica dedicata a San Francesco.

Tappa 10. Essendo che il Giro verrà corso a maggio 2017 Roma è stata eliminata dal percorso. In quel mese infatti Virginia Raggi presenterà la sua giunta e verranno indetti 32 giorni di festa cittadina. La tappa terminerà dunqua a Capalbio per poter festeggiare tutti con la sinistra chic che lì si è aventinizzata seguendo Massimo D’Alema.

Tappa 11. Tappone apenninico. La discesa però verrà fatta con le bici poste su due sci in onore ad Alberto Tomba.

Tappa 12. Sempre in onore ad Alberto Tomba i corridori faranno la Bologna-Sestola su strade aperrte al traffico, caricando la prima bella ragazza che incontrano ponendo una sirena della polizia sul manubrio per evitare il traffico e poter finalmente amare la propria compagna.

Tappa 13. Arrivo a Genova. L’obiettivo è quello di trovare Antonio Cassano disperso da giugno e capire cosa prenda il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero per essere Masimo Ferrero.

Tappa 14. Arrivo in salita sul Monvisio. Per essere migliori degli organizzatori della Vuelta i corridori dovranno scalare a mani nude quella montagna e arrivare in cima al costone roccioso. Chi ce la farà potrà avere l’occasione di non assistere a una presentazione del libro di Mauro Corona.

Tappa 15. In pratica si percorre l’ultima edizione del Lombardia. Chi avesse già visto la corsa è pregato di non dirlo agli altri.

Tappa 16. Si arriva a Lugano. Essendo l’ultimo anno nel quale sarà possibile entrare in Svizzera perché lì non vogliono gli italiani il Giro “ha organizzato un ritrovo mondiale di corridori per fare una sonora pernacchia agli elveteci e per ricordare che tanto le montagne più belle ce le abbiamo noi. Tiè”.

Tappa 17. Si fa il Giro dei Bastioni di Milano. Ovviamente pedalando su una fissa fighetta perché ormai non si trovano più bici di diversa fattura.

Tappa 18. Si arriverà a casa di Arnold Messner per vedere il suo ultimo film.

Tappa 19. Cronoscalata dolomitica. Si scalerà solo il Pordoi. Ma ad ogni tornante i corridori dovranno scolarsi un bicchiere da osteria di grappa.

Tappa 20. Tappone dolomitico. Si arriverà sulle Tre cime di Lavaredo dove canterà Antonello Venditti e nelle pause insulterà i friulani.

Tappa 21. Finale a Venezia tutti vestiti da Carnevale nonostante i tre mesi di ritardo.

 

PS. Quanto narrato in questo articolo è opera di fantasia. Ogni riferimento a cose, persone o fatti realmente accaduti è (quasi) puramente casuale. Nessun ciclista è stato maltrattato nella realizzazione di questo servizio.

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