C’è lo zampino di Merkel dietro il declassamento di Nizzolo

Nizzolo meritava indubbiamente la vittoria. Il suo è stato uno sprint di cattiveria ed essendo uno sprint di cattiveria ci stava anche la sbandata finale. Modolo è stato chiuso certo, ma quanto successo non è stato poi peggiore di quanto visto in altre volate. Peccato per il velocista della Trek. Ma non poteva andare altrimenti. Infatti la giuria ha messo in pratica quanto deciso già dalla partenza in Olanda: per contratto infatti tutte le volate dovevano essere vinte dai tedeschi. L’accordo era inserito nel Def, il documento di economia e finanza. Merkel e gli altri ci permettevano di sforare il 3 per cento solo a patto di concedere a loro tutte le volate di questa edizione del Giro.

E così è accaduto.

Ai tedeschi sono quindi andate tutte le vittorie e a noi la salvezza dei conti pubblici.

Quindi il buon Giacomo non si crucci. Il suo sacrificio è stato salutare per la patria economia. Noi esporteremo Prosecco e culatello in Germania per tutto l’anno. La disoccupazione scenderà al tre per cento e Gigi Sgarbozza verrà riassunto in Rai.

Evviva.

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