Il Giro di Nibali a rischio. La denuncia di Amnesty: tortura. La procura di Trani assegna a Pippo Pozzato la vittoria. I dettagli

Due imprese in due giorni. Vincenzo Nibali è una meraviglia. Ieri ha ribaltato il Giro d’Italia giù dalla cima Coppi, il Colle dell’Agnello, e su sulle rampe che portavano a Risoul , oggi l’ha stravolto prima sul Colle della Lombarda, poi sui due chilometri verticali che si concludevano sotto il Santuario di Sant’Anna di Vinadio. Uno spettacolo, soprattutto perché in molti davano lo Squalo per finito.

Finito un corno, invece. Vincenzo ha dimostrato ancora una volta di essere tantaroba. Lo ha fatto con sue azioni eccellenti, di classe suprema.

Uno spettacolo, appunto.

Uno spettacolo sportivo, a pedali, che però qualcuno vuole rendere vano. Amnesty International e il Dipartimento delle pari opportunità guidato dalla deputata Giovanna Martelli hanno chiesto ufficialmente al Giro di annullare le ultime due tappe. I motivi sono diversi. Amnesty ha fatto sapere alla direzione corsa guidata da Beppe Conti e Poldo che per violazione dei diritti umani l’arrivo di Risoul e quello di Sant’Anna di Vinadio saranno eliminati. Troppe salite. Salire oltre i 2.000 metri è infatti da considerarsi tortura. Poldo ha risposto querelando l’Ong, ma il noto costituzionalista Gustavo Zagrbelsky ha detto che l’Italia ripudia la guerra per Costituzione e che quindi, dato che salendo sull’Agnello e sulla Lombarda i corridori se le sono date di santa ragione, questo è equiparabile a una guerra.

Anche Giovanna Martelli ha denunciato il Giro perché ha violato palesemente le pari opportunità. Infatti le salite tolgono la possibilità di vittoria a quelli grossi e potenti e quindi è da considerarsi discriminatoria. Tutti sanno infatti che la deputata è innamorata di Marcel Kittel e il suo ritiro non le è mai andato giù.

pozzatoPer tutto questo la procura di Trani, che ha aperto un’inchiesta, ha deciso di assegnare la vittoria finale a Filippo Pozzato, perché è per tutti gli intervistati da Pagnoncelli il più bello in corsa e perché, soprattutto, ha vinto la volata del gruppetto arrivato a 47 minuti da Taaramae.

Si attendono novità.

Ma forse non arriveranno. Per cui Pippo Pozzato ha ufficialmente vinto il Giro d’Italia 2016.

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