Contador vince il Giro, ma la vera impresa è quella di Coledan

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Il podio. Alberto Contador, sul gradino più alto, maglia rosa, il più forte. Alla sua destra Fabio Aru, secondo. Alla sua sinistra Mikel Landa, terzo. Due vittorie per entrambi, zero per lo spagnolo, ma cosa serve vincere una tappa quando si conquista l’intera pagnotta? Il Trofeo senza fine ce lo ha lui e tanti saluti agli altri, sentenzia Poldo lasciando poco spazio alle chiacchiere.

Il podio l’hanno visto tutti. Tutti hanno applaudito quei tre, perché è giusto così. Poldo però non è contento. Il vero vincitore è un altro. Dice. Non gli va giù che la vera impresa del Giro sia passata sotto silenzio. Poldo ha già sporto reclamo contro la giuria per palese violazione dei meriti sportivi e per una multa ingiusta e ingiustificabile. Tutti buoni a fare veloce, ad arrivare primi, attacca Poldo, ma il vero numero l’ha fatto Marco Coledan.

Ieri infatti il veneto della Trek ha fatto una vera impresa, un gesto di grande ciclismo. Arrivato in cima al Sestriere con il gruppo, stravolto dalla fatica per aver pedalato quasi 50 minuti in più di Aru, arriva sotto il traguardo ma non lo passa. Il motivo è semplice. Tra il pubblico vede un suo caro amico dell’osteria e inizia a farsi due bicchieri perché un po’ di rosso fa sangue e dopo quella faticaccia fa bene averne un po’ di più. Coledan già che c’è fa pure una partitella a scopa dato che domenica prossima ci saranno i campionati mondiali di scopone scientifico e la mano va rodata un attimo anche perché Coledan e Modolo sono i grandi favoriti assieme alla coppia sino-russa Putin-Xi Jimping, che ha già promesso invasioni qualora non arrivassero almeno sul podio.

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Tra un bicchiere e una scopa ecco che passa pure il tedesco Kluge, che è il gran rivale di Coledan per l’ultimo posto in classifica e che per tutto il Giro si è nascosto sotto il sellino di Kiryenka pur di non farsi scoprire. Ieri Kluge pur di fregare tutti si era travestito da Landini e ha partecipato a un comizio sindacale sulla situazione delle arterie della Camusso.

Coledan però non si è fatto fregare, si è fermato a bere travestito da Pippo Inzaghi che ormai non se lo caga più nemmeno Galliani e lo ha aspettato al traguardo, l’ha fatto passare ed è transitato ultimo. Chapeau, applausi, tripudio, fuochi d’artificio.

La giuria però non l’ha pensata così e ha punito Coledan con una multa di 500 franchi svizzeri. Volevano anche dargli la vittoria di tappa e l’abbuono per punirlo, ma poi non l’hanno fatto perché altrimenti dovevano dargli il premio: esattamente 500 franchi svizzeri.

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