Aru conquista la maglia rosa nel giorno del concorso #toplessperBobo

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Come ogni giorno io e Poldo facciamo un sopralluogo della tappa. Partiamo dalla partenza e arriviamo all’arrivo con un risciò ad energia elettrica. Ad ogni bar che troviamo ci fermiamo per bere un bicchiere del miglior vino del luogo. E’ Poldo a volerlo, dice che serve per capire i luoghi che visita, che lo aiuta a scrivere meglio. Che poi non lo faccia perché trova sempre qualcosa di meglio da fare è un altro discorso.

Comunque oggi come ogni giorno abbiamo percorso i 147 chilometri da Montecchio Maggiore a Jesolo. Essendo in Veneto abbiamo incontrato 2.569 osterie lungo la strada. E’ stato un tour de sbronze ma ce l’abbiamo fatta. D’altra parte siamo abituati a tali sforzi e il lavoro, anche se duro, non ci ha mai intimorito. Poldo è giunto a una conclusione: la tappa di oggi utile come la birra analcolica, la pasta di soia, il guanciale di seitan, il sugo della Knorr o qualsiasi altra stronzata che la mente dell’uomo ha partorito per guadagnare sulla pigrizia delle persone.

E’ comunque l’unica tappa balneare di questo Giro, eccezion fatta per quelle liguri (ma quelle non contano perché Poldo è tipo adriatico e i mari dove l’acqua scende e non ci vuole almeno mezzora per trovare un punto buono per nuotare non li considera mari), e per questo va onorata. E’ per questo che ha deciso di onorare il suo mito sportivo e umano, il suo modello di vita, di pensiero: Bobo Vieri. Poldo in camera ha ancora un poster di Bobone, una collezione completa dei suoi gol in dvd e di tutte le sue interviste. Un vero fan.

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Dato che il più bomber tra i bomber vive in spiaggia, ha deciso, fregandosene della pioggia, di organizzare un concorso di bellezza. Lo ha nominato “Topless per Bobo”, con tanto di hashtag #toplessperBobo, perché fa ggiovane. I giudici sono stati scelti con grande cura: Marco Bandiera, il grande sprinter Francesco Chicchi, il bel Pippo Pozzato, il campionissimo Enrico Gasparotto e Paolo Belli. Erano tutti molto contenti.

La gara è stata entusiasmante. Le partecipanti, circa 12 milioni, hanno sfilato prima nella spiaggia, poi dato che la marreggiata stava mangiandosi la spiaggia, in un capannone messo a disposizione da Zaia. Durante la scelta finale, il gruppo è arrivato, Alafaci si è distratto per cotanta bellezza e tutti sono piombati a terra. Tutti a parte Aru che soffrendo di miopia non è riuscito a vedere quanto stava accadendo e ha conquistato, incredulo, la maglia rosa.

A vincere è stata tal Rebecca LaBona, cubista che gira tutta la Versilia.

Rebecca incontrerà Bobo domani. Ancora non si dove perché le spiagge sono tante e Bobone è sempre molto richiesto, #zioporcone.

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