Clamoroso al Giro, Fabio Aru rischia la squalifica. Ecco perché

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E’ spiacevole quello che Poldo ha scoperto, ma va detto. Non si può tacere, perché ahinoi il Giro d’Italia può perdere uno dei suoi protagonisti. E’ successo tutto ieri, durante il giorno di riposo.

Ieri infatti molti parenti hanno raggiunto i corridori. Era il giorno libero e dopo una sgambata al mattino, nel primo pomeriggio gli atleti si sono intrattenuti con i familiari. Sono arrivati pure quelli di Porte, hanno affittato un cargo e sono sbarcati in Italia. Si sono abbracciati, hanno mangiato tutti assieme eccetera. Hanno anche detto in tutto 36 parole. Porte infatti non parla mai, studi dell’Università di Camberra hanno attestato che in un anno il tasmaniano dice al massimo 1.236 parole, ma solo quando vince e deve per forza fare un’intervista.

Ma la cosa spiacevole è un’altra.

Fabio Aru rischia la squalifica. Ieri infatti è stato raggiunto dai familiari che sono partiti dalla Sardegna: erano in 348. C’era tutto il paese. A Civitanova Marche inoltre si sono incontrati con tutti gli altri sardi del paesino marchigiano, altre 786 persone. Hanno trovato posto in una trattoria che aveva 12 ettari di terreno attorno. Cucinava la signora Gavina, famosa in tutto il mondo per il suo porceddu. Suo marito, Gavino, invece è il campione mondiale di Cannonau alla goccia. Riesce a ingerirne 75 litri in due minuti, tanto che lo chiamato tutti Gavino l’autobotte. Il signore era la star della mangiata e infatti ha trovato posto vicino ad Aru. Il corridore dell’Astana ancora commosso per la vittoria di Tiralongo ha iniziato a brindare con tutti: 1.134 brindisi, 1.134 bicchieri di Cannonau. Gli ultimi 45 se li è rovesciati addosso e la sua maglia da bianca è diventata rosa.

Dopo pranzo ha lasciato tutti e è tornato all’albergo ma sulla strada è stato fermato da una volante della Wada per le analisi del sangue. Tutti i valori a posto, solo che al posto del sangue hanno trovato Cannonau. L’esaminatore si è fatto pure un goccio. E’ scattata non solo una squalifica, ma due. La prima per valori anomali, la seconda per millantata maglia rosa. Aru ha fatto ricorso al Tar del Lazio che però non deciderà prima del 2057. Sino ad allora il Giro non andrà avanti.

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