Nibali, la maglia gialla più bella e un’Astana vecchia volpe.

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In Inghilterra le montagne non ci sono e se ci sono, sono ridicole. Poco male, perché in Inghilterra vince un uomo da classifica su di un percorso mosso come le montagne russe. Nibali, fa qualcosa da tempi antichi, vince ed è maglia gialla.

Vince Vincenzo dunque. Lo fa in modo regale con uno scatto all’ultimo chilometro. Lo fa in modo intelligente dopo un lavoro fenomenale della sua squadra, l’Astana, che è kazaka per soldi, ma italiana d’anima. Martinelli è un volpone. Lo sanno tutti. Lo ha dimostrato oggi. Prima Fulgsang a provarci, una, due, tre volte. L’ultima a 1800 metri dal traguardo. Poi, quando Sagan era cotto a puntino, l’allungo di Nibali. Vincente. 2 secondi a tutti e maglia gialla, brillante e bellissima.

Prima tante salite, corte e a volte pendenti. Poca roba comunque. Giuste per allungare il gruppo, selezionarlo, eleggerne i migliori. Sull’ultima, Contador prende in mano le operazioni, fa uno scattino buono a farsi vedere, più per gli sponsor che per reale interesse a fare qualcosa. Poi Froome accelera, uno scattino buono, anche questo, per far vedere lo sponsor e per prendere il punto del Gpm. Nibali a ruota dei due, a guardarli e a pensare: vabbé, bravi, quindi?

Quindi funziona così all’inizio. Siamo alla seconda giornata e i ciclisti, che sono uomini, fanno quello che fanno tutti i colleghi di lavoro, che non conoscendosi ancora bene, dopo la prima partita di calcetto tra loro, in spogliatoio iniziano a guardarsi il pisello, facendo finta di niente, per capire chi ce l’ha più lungo. E’ normale, forse. Ma tra loro c’è sempre chi se ne frega perché sa che ce l’ha più interessante degli altri, oppure non gliene frega niente delle dimensioni altrui. Nibali in questo caso. Che non dimostra niente quando non serve, ma che affonda il colpo quando è necessario, ovvero nel post partita, quando si va a bere una birra coi ragazzi, passa una ragazza carina. Nibali se ne va con lei. Gli altri guardano e rosicano un sacco.

E’ presto, per carità, per cantare vittoria, manca un Tour ancora prima di Parigi, ma è già qualcosa. Nibali sta ancora solo parlando con quella bellissima ragazza, ma intanto ci parla. Il resto è futuro, il resto si vedrà. Intanto però gli altri rosicano e a rosicare, ci si fa male al fegato e allo stomaco.

 

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