17a tappa a Pirazzi, ovvero tutti contro Beppe Conti tutti a favore a bere di più

Pirazzi vince a Vittorio Veneto e fa l ombrello

Post tappa di ieri convulso. C’è chi è con Quintana, chi contro Quintana, chi a favore di Alessandra De Stefano. Tutti concordi su un punto: Beppe Conti ha rotto le scatole. Perché? A priori, mi risponde un corridore. Concordo.

Schermata 2014-06-05 a 11.59.34Mi chiama il ministro Dario Franceschini. “Basta criticare Beppe Conti. Se continuate a farlo dovrò intervenire”. Gli chiedo perché. “Beppe Conti è un bene storico dell’Italia, preservato dal ministero dei Beni e Attività Culturali, in quanto ultimo esemplare di pirla parlante”. Gli rispondo che è poco carino nei confronti di Beppe Conti. Si scusa e mi assicura che il ministero smetterà di occuparsi di lui e che presenterà a breve le dimissioni a causa di questo errore. Gli dico di non abbacchiarsi per questo, mi risponde che ormai ha deciso e che lascerà l’incarico nelle mani di Van Rompuy che tanto si prende sulle spalle tutte le ricerche di sostituzioni possibili e immaginabili. I candidati alla sostituzione sono (almeno secondo la mia fonte): Piero Angela, Philippe Daverio e Nino Frassica, con  quest’ultimo favorito perché almeno fa ridere.

T15_Fassa_altInizia la tappa. In discesa. Dopo le tante salite di ieri mi sembra il minimo. Ritmo blando all’inizio anche perché, data l’assenza di neve, la Giuria ha decretato che i corridori dovevano essere anticipati da moto munite di palloncini a elio e trombette di carnevale. Venivano distribuiti anche vin brulé e caldarroste per scaldare l’animo dei corridori. Essendo vietate le fughe in provincia di Trento, la fuga parte in provincia di Vicenza. Rimangono davanti in 26 Enrico Gasparotto (Astana), Matteo Montaguti (AG2R), Stefano Pirazzi (Bardiani), Nicola Boem (Bardiani), Marco Canola (Bardiani), Jos Van Emdem (Belkin), Daniel Oss (BMC), Oscar Gatto (Cannondale), Johan Le Bon (FDJ), Jussi Veikkanen (FDJ), Damiano Cunego (Lampre), Matteo Bono (Lampre), Lars Bak (Lotto Belisol), Tim Wellens (Lotto Belisol), Igor Anton (Movistar), Davide Malacarne (Europcar), Thomas De Gendt (OmegaPharma-QuickStep), Serge Pauwels (OmegaPharma-QuickStep), Simon Geschke (Giant-Shimano), Luka Mezgec (Giant-Shimano), Alberto Losada (Katusha), Eduard Vorganov (Katusha), Philip Deignan (Sky), Fabio Felline (Trek), Eugeny Petrov (Tinkoff Saxo), Jay McCartthy (Tinkoff Saxo) e Marco Frapporti (Androni).

Dopo il Gpm di Scale di Primolano, lì dove Coppi nel 1950 rischiò di finire la carriera a causa di una caduta che gli provocò la frattura del bacino, scatto anch’io. Poldo infatti mi ha inoltrato l’invito della Regione Veneto e del ministero dello Sviluppo economico per parlare del nuovo progetto per il rilancio dell’economia. Ci vado volentieri. Infatti ho mandato in avanscoperta alcuni dei miei uomini più preparati sull’argomento. Il tema è questo: istituzione di un comitato per la promozione dell’ubriacatura collettiva come volano per l’economia. Concordo. In fuga ci sono infatti 4 veneti, un friulano e un trentino. Il mio fido Gasparotto mi presenta subito Oscar Gatto e Daniel Oss. Simpaticissimi. Li faccio subito firmare per la mia squadra. Mi chiama Sebastian Vettel. E’ molto contento. Li considera ottimi acquisti, anche perché gli hanno permesso di acquisire all’istante la sponsorizzazione con il Comitato mondiale per la candidatura del Prosecco al premio Nobel per il vino frizzante. In totale 3 milioni di euro. Brindiamo.

Schermata 2014-05-28 a 17.59.18Io, Gasparotto, Oss, Malacarne e Oscar Gatto, ci fermiamo all’appuntamento con l’assessore al Bere vino bianco (ma anche rosso). Il progetto è semplice: verranno creati degli uffici con degli ubriaconi che dovranno tenere delle lezioni su come si può bere a dismisura senza ubriacarsi troppo. I professori sono tutti selezionatissimi e scelti con cura nelle migliori osterie del trevigiano. Il progetto piace a tutti noi e siamo tutti concordi nel promuoverlo per bene. Proponiamo inoltre all’assessore che, oltre all’introduzione della bevuta collettiva obbligatoria, venga introdotto l’obbligo del muoversi in bicicletta per evitare perdite di bevute a causa dell’utilizzo dell’auto. Mozione approvata a pieni voti. Esultiamo e beviamo un bicchierino. Quel diavolaccio di Geschke, grande amico del prussiano scatta proprio nel momento in cui firmiamo l’accordo. I miei uomini sono tagliati fuori dalla vittoria. Peccato. Ma nessuno si rammarica, con due casse di prosecco sul cannone della bicicletta sarebbe stato comunque difficile competere per la vittoria.

Dopo il muro di Ca del Poggio si ritrovano cinque in avanscoperta. Sono Montaguti, McCartthy, Wellens, Pirazzi e De Gendt, che se ne era andato via da solo ai 20 km dal traguardo. Dietro dilaga la confusione e dopo un eterno inseguo io, insegui tu, no dai inseguo io, anzi insegui tu, non insegue nessuno. Pirazzi ai 1300 dall’arrivo parte, prende margine, va a vincere. Poi, dopo aver alzato le braccia al cielo fa il gesto dell’ombrello. E’ diretto a me, perché non l’ho chiamato alla riunione con i delegati all’ubriacatura e lui è uno che beve molto. Bravo, me lo merito. Lo ingaggio subito.

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